22 Dicembre 2020

SMART MONEY

Le risorse intelligenti che premiano l’innovazione

Il MISE ha reso nota in questi giorni una nuova misura, si tratta di un nuovo bando in attivazione, che verrà anch’esso gestito da INVITALIA. Si chiama Smart Money, prevede due linee di intervento collegate ed ha un plafond di 9 milioni e mezzo di euro. Vediamo i dettagli.

Le linee di intervento

Come anticipato, le linee di intervento risultano essere due:

  1. La prima riguarda il sostegno alla realizzazione di piani di attività;
  2. La seconda, a cui è possibile accedere solo in caso di delibera positiva per la prima linea, riguarda gli investimenti nel capitale di rischio.

Le due linee di intervento si accomunano per i soggetti beneficiari e per la tipologia di contributo, ma la cosa ancora più particolare è che sono contemplati degli ulteriori soggetti: si tratta degli attori dell’ecosistema dell’innovazione. In una e nell’altra linea infatti, la loro presenza ed il loro apporto è requisito fondamentale per l’accesso al bando.

Partiamo dai beneficiari

 Possono proporsi:

  • Le start up innovative che in sede di presentazione
    • Sono classificabili come piccole imprese
    • Sono costituite da meno di 24 mesi ed iscritte alla Sezione Speciale del Registro
    • Si trovano nelle prime fasi di avviamento o nella fase di creazione della combinazione prodotto/mercato
    • Sono “in salute” ed in linea con i versamenti contributivi
  • Le persone fisiche che intendono costituire una start up innovativa (la costituzione e l’iscrizione al REA dovranno avvenire perentoriamente entro 30 giorni dalla data di comunicazione di ammissione alla misura)
  • Rimangono esclusi i settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura.

Chi sono gli attori dell’ecosistema dell’innovazione

Nel caso della prima linea, è fondamentale l’erogazione di alcuni servizi da parte di incubatori certificati e acceleratori, innovation hub e organismi di ricerca.

Per quanto riguarda la seconda linea inerente gli interventi nel capitale di rischio, gli attori coinvolti sono i business angels e gli investitori qualificati.

Linea 1 – Sostegno alla realizzazione dei piani di attività

La prima linea prevede un contributo a fondo perduto dell’80% delle spese ammissibili, riconoscendo un’agevolazione massima per singola start up di 10.000,00 €. La misura rientra nel regime de minimis e riguarda progetti di durata di almeno 12 mesi.

Questi progetti devono riguardare l’acquisizione di servizi specialistici, erogati dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione di cui sopra, e sono:

  • la consulenza organizzativa, operativa e strategica finalizzata allo sviluppo e all’implementazione del progetto;
  • la gestione della proprietà intellettuale;
  • il supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  • lo sviluppo e lo scouting di tecnologie;
  • la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  • i lavori preparatori per campagne di crowfunding;
  • solo se associata alla fornitura di servizi rientranti negli ambiti che precedono, la messa a disposizione dello spazio fisico e dei relativi servizi accessori di connessione e networking necessari per lo svolgimento delle attività di progetto.

Si specifica che le spese devono essere effettuate successivamente alla delibera di ammissione al bando, ed avere un importo minimo di 10.000,00 €.

Linea 2 – Investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative

Riguarda quelle start up che risultino già beneficiarie della prima linea. Anche in questo caso è previsto un contributo a fondo perduto, stavolta del 100% rispetto l’investimento in equity (di almeno 10.000,00 €) effettuato dagli attori dell’ecosistema digitale – ossia business angels e investitori qualificati – fino ad un massimo di 30.000,00 € per impresa.

Tali investimenti devono:

  • essere attuato in sede di costituzione della start-up innovativa (se soggetti ancora da costituirsi, alla data di domanda) o successivamente alla costituzione, ferma restando l’attuazione in data successiva a quella di adozione della delibera di ammissione ed entro i 24 mesi successivi alla medesima data;
  • non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up innovativa, anche per effetto della conversione di strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti;
  • essere detenuto per un periodo non inferiore a 18 mesi;
  • non essere attuato tramite piattaforme internet di equity crowdfunding.

Il versamento delle risorse previste dall’investimento nel capitale di rischio deve essere effettuato, pena la revoca del contributo concesso, entro 6 mesi dalla data di deliberazione del medesimo.

Punti a sfavore

Nel testo del bando (precisamente all’art. 13 comma 5) è disposto che nel caso in cui le risorse “non consentano l’integrale accoglimento delle spese ammissibili, le agevolazioni sono concesse in misura parziale nei limiti delle risorse disponibili”. Questo significa che si provvederà ad una riquantificazione delle percentuali agevolative.

Tempistiche

Al momento né il sito del MISE né quello di INVITALIA sanno dirci quando si apriranno gli sportelli di accesso al bando, che prevede una procedura valutativa.

Da un’analisi preliminare della struttura della misura, è possibile ipotizzare, visto il collegamento delle due linee, che vengano individuati due sportelli separati a distanza di tempo tra loro (ipotizziamo pari al tempo di istruttoria della prima linea, di 60 giorni c.a.?).

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