3 Settembre 2019

In uscita il nuovo Bando SC-UP

Il Bando per le Start-Up piemontesi in crescita

Dal 25 settembre sarà possibile proporre i propri progetti per l’ammissione alla nuova misura regionale a sportello, per il supporto dei programmi di consolidamento e crescita delle start-up (POR FESR 14-20 Asse I Azione I.1b.4.1).

Quali i progetti proponibili

  • Aumento di capitale (min. 150.000 €)
  • Investimenti per il consolidamento e la crescita corredati da un business plan della durata massima di 36 mesi (min. 300.000 €)

Le attività devono in ogni caso concludersi entro e non oltre il 31/12/2022.

Le spese ammissibili al bando

  • Spese per il personale
  • Spese generali nel limite massimo del 25% dei costi complessivi ammissibili;
  • Acquisto di edifici nel limite massimo del 50% dei costi complessivi ammissibili;
  • Acquisto di macchinari ed attrezzature;
  • Installazione e posa in opera degli impianti ed opere murarie annesse;
  • Spese per servizi di consulenze e servizi equivalenti;
  • Materiali;
  • Noleggio di macchinari, attrezzature e veicoli;
  • Diritti di proprietà intellettuale;
  • Marketing e pubblicità, sito web nel limite massimo di € 20.000, fiere.

I beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese che, alla data di presentazione della domanda:

  • siano in possesso dei requisiti di “start up innovativa” previsti dal DL 179/2012
  • risultino iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese della CCIAA
  • risultino iscritte (oppure abbiano attivato la procedura di iscrizione), in CCIAA, alla Sezione Speciale dedicata alle start up innovative
  • abbiano l’unità locale, sede destinataria dell’intervento, attiva, o da attivare entro la data di erogazione del contributo, sul territorio piemontese
  • non superino la dimensione “piccola impresa

Tipologia di agevolazione

Contributo a fondo perduto a copertura fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili, per un importo complessivo compreso tra i 150 ed i 400 mila euro.

Il contributo massimo può essere incrementato fino a 500.000 € se l’impresa è in grado di dimostrare:

  • l’intento di sviluppare prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale;

oppure

  • che i costi di ricerca e sviluppo dell’impresa rappresentano almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno.

Essendo un bando a sportello, la chiusura della misura è prevista ad estinzione delle risorse.

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