TECNONIDI: BANDO PER LA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI A CONTENUTO TECNOLOGICO NEL TERRITORIO DELLA REGIONE PUGLIA

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TECNONIDI: BANDO PER LA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI A CONTENUTO TECNOLOGICO NEL TERRITORIO DELLA REGIONE PUGLIA

Lo scorso settembre è stato pubblicato dalla regione Puglia un bando denominato “Tecnonidi” rivolto alle imprese di piccole dimensioni che intendono avviare o realizzare piani di investimenti a contenuto tecnologico nel territorio della regione medesima.
Il bando ha una dotazione complessiva pari a € 30 milioni.

Possono presentare domanda le start up innovative e le piccole imprese che abbiano sostenuto costi di ricerca e sviluppo almeno del 10% del totale dei costi dell’ultimo triennio. Le tipologie di imprese che possono richiedere l’agevolazione sono così riassumibili:
a) regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;
b) che hanno sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell’esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno, ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale ;
c) che dispongono del riconoscimento del Seal of excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell’ambito del Programma Strumento PMI “Orizzonte 2020”).

La misura è destinata alle piccole imprese, che, nel territorio della regione Puglia, intendono avviare o sviluppare piani di investimento finalizzati all’introduzione di nuove soluzioni produttive o di servizi per la valorizzazione economica di risultati di conoscenze acquisite e delle attività del sistema della ricerca pubblica e privata.

Le spese agevolabili sono segmentate nelle seguenti categorie:
1) Spese per investimenti riconducibili alle seguenti categorie:
• macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi;
• le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate.

2) Costi di funzionamento riconducibili alle seguenti categorie:
• personale dipendente, con vincolo di subordinazione;
• locazione di immobili;
• utenze;
• polizze assicurative;
• canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;
• servizi di personalizzazione di siti Internet;
• servizi di consulenza in materia di innovazione;
• servizi di sostegno all’innovazione

• servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;
• locazione e allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra € 25.000 e € 350.000 di cui massimo € 250.000 per costi di investimento e massimo € 100.000 per costi di funzionamento. La copertura prevista è all’80% degli investimenti e delle spese ritenute ammissibili.

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